Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Roma-Eur. Ogni notte lo stesso giro coi fari bassi, davanti a polacche, ucraine, albanesi, fra capelli biondissimi e lunari, le minigonne fosforescenti quasi quanto gli occhi arrossati delle bambine nigeriane. Ma l'autore vuole sottrarsi alla volgarità e al cinismo. Il protagonista, un quarantenne insegnante di un Istituto professionale, racconta senza finzioni la propria verità di uomo: una madre devota, i discorsi dei ragazzi in classe, le risate e le illusioni giovanili, persino l'ultima gioia affidata, come in un sogno, alla porta socchiusa di una casa d'appuntamento.
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