Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La "Zanitonella" è la più amata delle composizioni di Teofilo Folengo, autore cinquecentesco del "Baldus" e delle "Macaronee". Ora Roberto Stringa riconduce Folengo ai suoi ultimi mesi nel piccolo monastero di Campese, dove le voci dei villani erano quelle del dolce dialetto vicentino della val di Brenta e della montagna. La traduzione ha il testo originale macaronico a fronte ed è introdotta da Stefano Tonietto e Massimo Zaggia. Una nota biografica e un ricco apparato di note completano il testo con chiari riferimenti ai lemmi dell’originale e della traduzione.
La "Zanitonella" è la più amata delle composizioni di Teofilo Folengo, autore cinquecentesco del "Baldus" e delle "Macaronee". Ora Roberto Stringa riconduce Folengo ai suoi ultimi mesi nel piccolo monastero di Campese, dove le voci dei villani erano quelle del dolce dialetto vicentino della val di Brenta e della montagna. La traduzione ha il testo originale macaronico a fronte ed è introdotta da Stefano Tonietto e Massimo Zaggia. Una nota biografica e un ricco apparato di note completano il testo con chiari riferimenti ai lemmi dell’originale e della traduzione.
, con un tono rassicurante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.