Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'impronta, così s'intitola il nuovo libro di Federico Italiano. E di tracce di coerenza, di una poetica compatta fedelmente tradotta nei versi, il che non sempre, lo sappiamo, accade, è disseminata l'opera di quest'autore, sin dalla raccolta d'esordio, "Nella costanza" (2003), che porta in esergo alcuni versi di William Shakespeare. Poesia filologica quindi, cartografica, poesia inesorabilmente colta.
L'impronta, così s'intitola il nuovo libro di Federico Italiano. E di tracce di coerenza, di una poetica compatta fedelmente tradotta nei versi, il che non sempre, lo sappiamo, accade, è disseminata l'opera di quest'autore, sin dalla raccolta d'esordio, "Nella costanza" (2003), che porta in esergo alcuni versi di William Shakespeare. Poesia filologica quindi, cartografica, poesia inesorabilmente colta.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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