Il taccuino lombardo di Luigi Lanzi. Viaggio del 1973 specialmente pel milanese e pel parmigiano, mantovano e veronese, musei quivi veduti: pittori che vi sono...
Nel corso del 1793 l'abate Luigi Lanzi visitò le regioni dell'Italia settentrionale alla ricerca di notizie artistiche utili per la nuova edizione della sua "Storia pittorica" che, edita nel 1795-96, amplierà, introducendo nuove scuole, i precedenti fortunati volumi dedicati solamente all'Italia "inferiore". Durante tali esplorazioni ebbe come fedeli compagni di viaggio e preziosi strumenti di lavoro alcuni quaderni, ora conservati alla biblioteca degli Uffizi, nei quali raccolse le informazioni che emergevano dalle minuziose ricognizioni. Di queste fa parte il "Taccuino lombardo", dedicato non solo alla Lombardia, ma anche a parte dell'Emilia e del Veneto. Si tratta di un documento di grande importanza, che permette di far luce sull'opera del Lanzi e, al contempo, costituisce un'essenziale fonte per la conoscenza dell'arte lombarda, presentando un lucido e attento esame della produzione figurativa di quella "scuola", di cui sono ricordati tutti i principali centri artistici.
EAN
9788884200129
Data pubblicazione
2000 01 01
Lingua
ita
Pagine
460
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
174
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
34
Peso (gr)
970
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto viaggio, luoghi e natura.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e viaggiatori curiosi, con un tono evocativo e informativo e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €33.60
Il taccuino lombardo di Luigi Lanzi. Viaggio del 1973 specialmente pel milanese e pel parmigiano, mantovano e veronese, musei quivi veduti: pittori che vi sono...—