Suggestiva e struggente prosa lirica intessuta di citazioni da Dante, Sklovskij e Mácha, l'opera, pur risalendo alla metà degli anni Cinquanta, fu pubblicata non senza alcuni tagli censori solo nel 1966, quando a Praga sembrava allentarsi la morsa del regime e si credeva nella possibilità di un socialismo dal "volto umano". L'uscita del libro fu salutata con un misto di speranza e stupore, non solo per il suo alto valore letterario, ma anche perché costituiva uno dei primi segnali prima dello "Scherzo" di Kundera dell'effettiva possibilità di denunciare le dure e disperate condizioni di vita nella Cecoslovacchia stalinista. Malgrado l'argomento "politico", la narrazione non è epico-descrittiva: l'originale composizione fonde l'intonazione elegiaca con quella meditativa, offrendo una testimonianza autobiografica ed esistenziale sulla ricerca del senso della vita nell'epoca del socialismo reale. La traduzione italiana si basa sulla nuova edizione ceca del 1994, nella quale sono stati reintegrati i tagli operati dalla censura nel 1966. Commentano il libro alcune fotografie di Ludek Prosek espressamente realizzate per questa edizione.
EAN
9788884203397
Data pubblicazione
2006 10 01
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
205
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
290
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