Il volume propone una serie di 'storie' concrete di uomini e libri, che si snodano tra produzione, circolazione e lettura del testo nei primi due secoli dalla nascita della stampa. Raccoglie sette saggi che indagano l'universo del libro a stampa tra Quattro e Cinquecento da differenti punti di vista: quello del tipografo-editore, quello dell'autore in rapporto con la pubblicazione della propria opera e quello, infine, del lettore alle prese con gli scaffali della biblioteca personale e persino con un'opera 'pericolosa'. I primi due saggi si occupano della produzione del libro a stampa, focalizzando l'attenzione su due officine tipografiche. In seguito, il volume si addentra nei rapporti tra autore e ambiente tipografico, fornendo informazioni e dati concreti e riferendo, tra l'altro, di un caso paradigmatico e pressoché sconosciuto di plagio cinquecentesco. I contributi finali spostano invece il punto d'osservazione dalla parte dei lettori, andando a conoscere la biblioteca personale di un umanista e ripercorrendo la meticolosa e intransigente espurgazione condotta da un inquisitore del secondo Cinquecento su un testo messo all'indice.
EAN
9788884204042
Data pubblicazione
2007 11 01
Lingua
ita
Pagine
356
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
650
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