Un libro che lavora molto sul piano visivo
Massimo Bertarelli, critico cinematografico e televisivo del "Giornale", pur conscio di attirare su di sé il disprezzo di una vasta parte della categoria, ha voluto di nuovo cimentarsi nel ruolo di bastian contrario dei recensori con questo personalissimo compendio, volutamente provocatorio. Senza alcuna soggezione dei sacri miti, eccolo fare il pelo e il contropelo ai maestri del blabla, sgambettare i narratori del nulla, sbeffeggiare gli alfieri della noia. In altri termini, schierarsi dalla parte di chi va al cinema per divertirsi ed è disposto ad ammettere senza tante perifrasi che dell'ultimo film di Lynch non ha capito una parola.
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