Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Entra in punta di piedi, la poesia di Onofrio Capurso. Si affaccia alla finestra della vita osservandola con cura, senza accontentarsi di narrarla grossolanamente con voce tremante, ma bandendo ogni pudore. I sentimenti esposti alle stagioni sono forti, pieni, vitali. Si passa dall'odio all'amore, sfumandone le tinte, privilegiando un cromatismo linguistico intermedio, con l'intenzione, a tratti quasi palladiana, di mescolare la classica immagine del dolce oblio della notte" con l'insensatezza del vivere, che lascia l'uomo/poeta sospeso tra apatia e un precipizio che le parole sono incapaci di contenere e colmare."
Entra in punta di piedi, la poesia di Onofrio Capurso. Si affaccia alla finestra della vita osservandola con cura, senza accontentarsi di narrarla grossolanamente con voce tremante, ma bandendo ogni pudore. I sentimenti esposti alle stagioni sono forti, pieni, vitali. Si passa dall'odio all'amore, sfumandone le tinte, privilegiando un cromatismo linguistico intermedio, con l'intenzione, a tratti quasi palladiana, di mescolare la classica immagine del dolce oblio della notte" con l'insensatezza del vivere, che lascia l'uomo/poeta sospeso tra apatia e un precipizio che le parole sono incapaci di contenere e colmare."
, con un tono rassicurante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.