Un adolescente africano, che ha lasciato il proprio paese in cerca di fortuna, viene incarcerato senza apparente motivo in un non precisato stato africano, dove si parlano lingue che non conosce. Oppresso dalla delusione delle proprie speranze, dalla paura, dalla nostalgia e soprattutto dalla solitudine, il giovane scopre dentro di sé la poesia e comincia a comporre testi nella propria lingua tradizionale. Successivamente trova la via dell’espressione del corpo, ossia della danza, per rappresentare ai propri compagni di prigione le sue composizioni. L’arte, che insorge quasi spontanea alla confluenza fra istintualità e tradizione, genera autostima e riconoscimento sociale: così, il protagonista si libera dalla solitudine; e il consenso di cui si fa oggetto diviene persino occasione di riscatto collettivo. In un linguaggio sobrio, lento, controllato fino a volte a sorprendere e che sconfina con facilità nella poesia in prosa, la parola viene intesa quale strumento di ricerca e comprensione. Anche questo fattore contribuisce a conferire alla narrazione la sua particolare intensità, che, come nella poesia, va diluita nelle emozioni e nella mente di chi legge.
EAN
9788884669063
Data pubblicazione
2025 02 26
Lingua
ita
Pagine
94
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
160
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