In questo lavoro, grazie a lunghe ricerche nell'Archivio di Stato di Cagliari, si esamina la presenza a Cagliari di un migliaio di schiavi mori, turchi, neri ed ebrei. La cattura con la violenza, la messa all'incanto, la vendita, la liberazione mediante taglia o composizione con tutti i crismi del diritto romano, la figura dei liberti, sono passati in rassegna sulla base della documentazione (mai esaustiva per fenomeni di tal fatta). Il commercio di carne umana sulle sponde del Mediterraneo è un metodo per un normale arricchimento. La stessa azione della religione cristiana per la liberazione di uomini e donne di altra religione sembra del tutto assente o comunque marginale. Anche gli schiavi sardi presenti in terra di Berberia, non sembrano godere di solerti interventi della Chiesa: sembrerebbe che il riscatto dalla schiavitù sia un duro problema personale. Resta da ricostruire l'entità delle quote (provenienti dalle elemosine e dalle sottoscrizioni popolari), effettivamente versate per il riscatto dei poveri schiavi cristiani.
EAN
9788884674319
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
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L'umanità negata. Schiavi mori, turchi, neri, ebrei e padroni cristiani nella Sardegna del '500—