Nel tempo dell’“inclusione” e del “successo formativo”, gli studenti arrivano spesso ad accaparrarsi un diploma senza avere imparato davvero a leggere, scrivere e far di conto: pur decorati con titoli appariscenti, in realtà si ritrovano privi delle chiavi di accesso al patrimonio del sapere che il tanto sbandierato “diritto all’istruzione” dovrebbe loro garantire. Ciò significa che nella scuola delle mille “educazioni”, delle attrazioni e degli effetti speciali, ricolma di progetti variopinti e in marcia verso la digitalizzazione integrale, qualcosa non va. Espunti l’insegnamento e lo studio dei fondamentali, delle conoscenze durevoli, della prospettiva storica che nutre le discipline sia scientifiche sia umanistiche vivificate da radici comuni, la scuola si è via via trasformata in luogo di propagazione dell’ignoranza nonché in un appetitoso terreno di conquista. Dopo "Per una scuola che torni a essere scuola" (Il Cerchio, 2024), questo libro prosegue l’analisi a più voci sulle cause profonde del disastro educativo e, di conseguenza, del tracollo culturale e spirituale che investe una società ormai quasi del tutto disarmata.
EAN
9788884747693
Data pubblicazione
2026 01 31
Lingua
ita
Pagine
232
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
12
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