Una storia da seguire con facilità
... vide davanti a sé un'infinità di esseri fatti com'era lui, e come si girò per non vederli più, un'altra infinità di esseri uguali a lui. Si trovava in un mondo pieno di esseri accovacciati senza sapere che quell'essere era lui. Era come paralizzato. Non sapeva dov'era né che cosa volevano quegli esseri accovacciati tutt'attorno, forse sognava soltanto, anche se non sapeva che cosa fosse sogno e che cosa realtà. Così scrive Dürrenmatt ne Il Minotauro e questa sembra essere la condizione dell'uomo post-moderno, costretto a specchiarsi nelle sue innumerevoli creazioni, ma incapace di riconoscervi pienamente se stesso.
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È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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