Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Chi racconta è un giovane dell'arioso hinterland milanese irrimediabilmente post moderno, che, alle soglie della vita vera, quella professionale, ripercorre fugacemente il suo tempo perduto. Dalla scoperta della propria omosessualità ai rapporti difficili con la famiglia, dalle prime amicizie maschili e femminili alle relazioni di scuola, il protagonista intesse i suoi ricordi di un'ansia vitale quasi fobica. E' l'ironia la rete di cui l'io narrante si serve per deviare ogni emotività patetica, sia nei riguardi di se stesso che nei riguradi di una realtà sempre più simile ad una telenovela.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per studenti e chi vuole capirsi meglio, con un tono riflessivo e chiaro.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.