Una storia da seguire con facilità
Si tratta di memorie che abbracciano i cruciali primi quarant'anni del secolo scorso, rivelano un Dos Passos non soltanto protagonista della scena culturale di quegli anni, partecipe di una società letteraria oggi divenuta mitica, con personaggi del calibro di Hemingway, di Scott Fitzgerald, di Edmund Wilson, di Gertrude Stein e di molti altri, ma anche il giornalista impegnato e lo spericolato viaggiatore in un'Europa in preda alla guerra, o in tutta l'Asia Minore o nel mosaico etnico dell'impero sovietico, misterioso e imprevedibile, quando ancora con il terrore restavano tracce di libertà e quando Stalin era solo un'ombra minacciosa.
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