Come vivono la sessualità e il piacere le figlie e le nipoti di quelle donne che hanno fatto o attraversato il '68, il femminismo, gli anni della rivoluzione sessuale, e si sono trovate, grazie a quelle conquiste, con l'emancipazione in tasca e un corpo liberato? Come lo usano questo corpo? Il libro trae la sua forza dalla testimonianza di ventidue ragazze, fra i 17 e i 34 anni, intervistate dall'autrice. Storie di vita da cui emergono i personaggi maschili, le figure genitoriali, soprattutto della madre, il rapporto con le amiche, con il lavoro, con il mito del principe azzurro, con il desiderio di maternità. È una lunga narrazione sull'identità femminile quella che percorre queste pagine, un'identità vista nelle sue molteplici sfaccettature in cui la dimensione del corpo diventa il collante di sentimenti, desideri, piaceri intimi e bisogni di riconoscimento. Sul corpo il femminismo ha scritto e parlato. L'ha tematizzato, l'ha svelato nel suo essere stratificazione del potere e del controllo maschile. L'ha liberato. Eppure, accanto a una spregiudicatezza narrante, che sembra riflettere questa liberazione, è un universo "altro" ad affiorare, più intimo, capace di una freschezza e di un'innocenza quasi paradossali; una femminilità dove la conquista del piacere procede ancora tra paure e pudori, segreti e sogni, che ci parlano nell'indimenticabile voce di queste giovani donne.
EAN
9788884906564
Data pubblicazione
2005 03 15
Lingua
ita
Pagine
277
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
330
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