Il romanzo è ambientato nell'Italia degli anni '50 e '60, nel periodo della depressione. Lo sguardo è rivolto ai bambini, molti dei quali vengono affidati ai nonni o agli zii mentre i genitori emigrano in cerca di fortuna. Ma mentre i genitori attendono un futuro lontano, c'è un'altra attesa che si consuma: quella di un ritorno, piena di lacrime, nostalgia e speranze indicibili. Molti di questi bambini non hanno mai potuto raccontare la difficoltà di convivere con persone che non fossero i loro cari, la solitudine, aspettando una carezza che non arrivava mai e il profondo senso di disagio nel guardare le famiglie "normali". Lucia in questo contesto diventa l'emblema involontario di una generazione che attraverso il sacrificio riesce a emanciparsi: persone semplicemente sfortunate a cui restituisce con forza orgoglio e coscienza. È Lucia, una "picciridda" siciliana, che attraversa lacrime e sorrisi, gioie e dolori e ristabilisce le regole del suo microcosmo. È Lucia che nelle sue lunghe passeggiate ricorda il passato, anche solo mettendo i piedi nella sabbia, una ragazzina che ha saputo ritrovare quella parte di sé che aveva taciuto a lungo per non soffrire più. Piccoli riti in cui ritrova la bussola per un futuro migliore.
EAN
9788884909299
Data pubblicazione
2006 09 26
Lingua
ita
Pagine
299
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
452
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