Dissacranti, scanzonati, divertenti, funamboli del linguaggio, oppositori di ogni retorica, i poeti crepuscolari, con Gozzano caposcuola, sono i fondatori della variegata poesia italiana del Novecento. I versi dei "Colloqui" di Gozzano o dell'"Incendiario" di Palazzeschi o di "Poesie scritte col lapis" di Moretti campionano una sorprendente e accattivante poesia ironica e autoironica, intima e insieme teatrale, che mette in scena l'epica della quotidianità. I poeti di cui viene antologizzata l'opera in questo volume sono dieci: i quattro torinesi, Guido Gozzano, Carlo Chiaves, Nino Oxilia e Guido Giannelli, il milanese Carlo Vallini, il fiorentino Aldo Palazzeschi, il ferrarese Corrado Govoni, il romagnolo Marino Moretti, e i due romani, Sergio Corazzini e Fausto Maria Martini, che danno voce a un'immaginazione letteraria in sintonia con la cultura figurativa del liberty.
EAN
9788884909398
Data pubblicazione
2006 10 03
Lingua
ita
Pagine
390
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
344
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