Nei recenti scavi del porto romano di San Rossore (Pisa), sono venuti alla luce i resti di un marinaio e del suo cane, morti a causa di un tragico incidente sotto il carico della cosiddetta nave B. Il fatto, raccontato dal Prof. Mallegni in una serie di seminari tenuti presso il complesso scolastico "Tongiorgi" ai ragazzi della terza media, ha suscitato in loro un interesse tale da promuovere una mostra sul caso. In essa sono state evidenziate in forma iconografica le impressioni dei ragazzi sul tragico fatto, dando loro la possibilità di avvicinarsi ad un periodo storico quasi del tutto sconosciuto in ambito scolastico almeno inferiore. Si è così raggiunto uno scopo che va oltre la preparazione della mostra: suscitare nelle nuove generazioni possibili future scelte di ricerca e nello stesso tempo un interesse per periodi storici negletti. Come nella mostra, schede storico e biologiche accompagnate da iconografie su quelli che furono i porti antichi della città, le loro presunte ubicazioni, i commerci che vi si potevano svolgere e sugli aspetti ergonomici, etnici e patologici del marinaio inquadrano il periodo interessato e le sue problematiche interpretative.
EAN
9788884924292
Data pubblicazione
2006 12 06
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
210
Peso (gr)
200
Come si presenta questo libro
Un libro che invita a partecipare
Qui il valore è nella partecipazione: attività, gioco guidato e ingresso molto semplice aiutano a rendere il libro immediato.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e bambini, con un tono tecnico e illustrato e un approccio molto facile.
Ideale per
Ideale per momenti da fare insieme
Funziona bene in contesti in cui si cerca coinvolgimento immediato, facilità d’uso e possibilità di fare insieme qualcosa di concreto.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €8.00
Ragazzi, che storie! Lo sciagurato caso del marinaio del porto alle Conche nella fantasia dei giovani pisani—