L'isola della mia infanzia aveva suoni e odori totalmente persi, più delle sue architetture. E il tempo aveva modalità impensabili oggi. Andare al porto negli anni Cinquanta significava uscire con le amiche partendo da San Giacomo e avviarsi camminando al centro della strada sottobraccio, con un passo lento e naturale, scansandosi solo al passaggio di una carrozza o di un carretto. E così si andava lungo antiche case e rigogliosi giardini misteriosi i cui profumi mutavano con le stagioni. L'obiettivo di questo studio è di dare una nuova disponibilità di percorsi pedonali a Procida autonomi dall'insieme delle strade destinate oggi a una motorizzazione incontrollata. Si potranno riscoprire così i tracciati storici pedonali, i sentieri interni in parte estromessi del passaggio per le continue barriere poste dai proprietari. Dalle strade anche recenti è possibile ricondursi agli antichi attraversamenti, nati e evoluti nel rapporto con il sole estivo e la pioggia invernale. Camminando per i sentieri proposti in questo testo il paesaggio erompe, si ritrovano i valori dell'architettura, l'ambiente complessivo e marginale dei giardini e delle insenature, dei precipizi lungo le coste.
EAN
9788884971975
Data pubblicazione
2009 07 09
Lingua
ita
Pagine
166
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
230
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
600
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Procida a passo d'uomo. Photos-souvenirs di Daniel Buren—