La sensibilità protesa alla natura identitaria dei luoghi e l’inclinazione verso una cultura topologica più che tipologica dell’architettura hanno consentito a Portela in larga misura di distinguersi da altri della sua generazione che cercavano di produrre un’architettura d’avanguardia. Nonostante l’originalità di questi temi e il loro potenziale portato, anche in termini di riflessione teorica, Portela ha avuto minore fortuna critica di altri architetti iberici. Ma forse è lo stesso architetto galiziano che ha scelto di lavorare in una dimensione più intima e raccolta, nei suoi luoghi di origine o forse, semplicemente, non c’è oggi ancora la giusta distanza critica per valutare l’influsso della sua opera e del suo pensiero su altri. Questo libro non intende dunque rivendicare per lui un qualche magistero ma affermare che egli è stato un allievo eccellente, che merita maggiore fortuna critica e considerazione poiché straordinariamente capace di fare sintesi delle lezioni dei suoi maestri: dalla poetica spaziale di Oiza, all’arquitectura del humo di Bonet, fino al razionalismo esaltato di Rossi. E in fondo si può sostenere che studiare gli allievi è un altro modo, forse più interessante, per confermare il valore dell’opera dei maestri.
EAN
9788884977489
Data pubblicazione
2022 03 31
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
122
Larghezza (mm)
174
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
115
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