La ferrovia in Valle d'Aosta. Da Torino a Pré St Didier

Nel 1860 il giornale aostano "L'indépendant" scriveva: «Agli occhi del governo, Aosta è italiana quando si tratta di pagare le tasse, ma diventa una terra straniera, una Siberia, quando si parla di farvi qualche investimento». La battaglia per la ferrovia - con quella per i trafori del Monte Bianco e del Gran S. Bernardo - si trasforma per la Valle d'Aosta in un'occasione di identità e di riscatto della propria autonomia. Oggi la Torino-Aosta ha le carte per crescere ed essere ben più di una linea regionale. La storia dunque non è ancora finita.

EAN

9788885105171

Data pubblicazione

2010 12 01

Lingua

ita

Pagine

168

Tipologia

Libro

Come si presenta questo libro

Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto

Nel 1860 il giornale aostano "L'indépendant" scriveva: «Agli occhi del governo, Aosta è italiana quando si tratta di pagare le tasse, ma diventa una terra straniera, una Siberia, quando si parla di farvi qualche investimento». La battaglia per la ferrovia - con quella per i trafori del Monte Bianco e del Gran S. Bernardo - si trasforma per la Valle d'Aosta in un'occasione di identità e di riscatto della propria autonomia. Oggi la Torino-Aosta ha le carte per crescere ed essere ben più di una linea regionale. La storia dunque non è ancora finita.

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