La Dancalia, per chi andava in Africa alla fine del '900, era ancora un mito. Non vi erano strade. Circolavano storie terribili. Conoscevi qualcuno che diceva di esservi stato ai tempi di una gioventù avventurosa. Sapevi che era un deserto, che c'erano i vulcani e le carovane del sale. E, loro, gli Afar. Ma la Dancalia era la frontiera, l'ultima terra inesplorata, il vuoto. Là bisognava andare. Ci provai. Per quattro volte in quegli anni. E sempre la Dancalia mi respinse. Non mi volle. Sbagliavo qualcosa. Anni dopo ci fu solo un istinto. Quella storia riapparve. E allora decisi che bisognava raggiungere la Dancalia con addosso solo l'incertezza. Fu, credo, il tentativo di una fratellanza con carovanieri Afar. Mi affidai a loro senza sapere dove mi stavano portando. Allora anche quella terra si aprì davanti a me. Mi accolse. Mi mostrò la sua pura e straordinaria bellezza. Vi sono sempre molte ragioni per raccontare storie. Allo stesso tempo, ve ne sono molte altre per non farlo, per dimenticare. Ecco, la Dancalia è una terra che non vorrei dimenticare, che non è possibile dimenticare. Ed è questa la storia che tento di raccontare in questo libro.
EAN
9788885130128
Data pubblicazione
2012 04 01
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
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