Profumo dal Pakistan. Potevo anch'io chiamarlo Padre

Un'autobiografia affascinante del periodo post-coloniale che porta il lettore in un mondo orientale e raffinato, situato nelle colline dei monti himalaiàni. L'autrice, nobile e privilegiata, scrive di suoi numerosi servi, della sua famiglia e di parenti che si preoccupano delle nuove tendenze religiose che notano nella vita della Begum. Lei descrive la solitudine e la sensazione del rifiuto che seguono il divorzio, dalle quali nasce una ricerca spirituale. Quest'ultima culmina nella scoperta di un Dio Padre, conoscibile eppure sovrano, che toglie il vuoto interiore. Incontra Gesù Cristo che si rivela non solo come il profeta storico della religione islamica, ma come suo Signore e Salvatore, come guida sicura in circostanze sempre più ostili. La terza edizione racconta gli ultimi anni della vita di Bilquis, che morì in Pakistan nel 1997, e una riflessione da parte dell'amica e missionaria che l’aveva guidata nel suo percorso di conversione.

EAN

9788885290068

Data pubblicazione

2005 01 01

Lingua

ita

Pagine

192

Edizione

3

Tipologia

Libro

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