Un libro che lavora molto sul piano visivo
Tessuti di frangia, spazi aperti, incerti e vaghi, addensamenti e rarefazioni, frammistione di usi e di cose: la città contemporanea si presenta come un accumulo di situazioni diverse che danno luogo a paesaggi straordinariamente simili. Ogni elemento, più che parte di tutto, appare una scheggia. È una città atipica che rimanda a una modernità che ci somiglia, provinciale, periferica che se ne sta lì come un geroglifico, una trama che siamo tenuti a ricomporre. Dipende da noi, dalla nostra voglia di verità leggere il paesaggio sociale e umano che abitiamo.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.