Per molti, in giro per il mondo, Venezia è essenzialmente un'icona, l'immagine della città unica al mondo, immortalata in migliaia di film, dai primi reportage dei fratelli Lumière all'ultimo Spiderman. Un'icona irrinunciabile nell'epoca del turismo di massa. Di qui lo scherzoso titolo, "Nostra signora degli schermi", da prendere alla leggera ma non troppo, ricordando che il cinema resta specchio dei tempi, ben capace di letture che vanno persino al di là delle valenze estetiche e narrative. Osservazioni e riflessioni dell'autore, prodotte nel corso degli anni, s'avventurano in questa storia, insieme del cinema e della città, soffermandosi sulla rappresentazione di taluni personaggi (Casanova) e su singolari episodi (il cinegiornale Venezia insorge e la trasferta del Goldoni di Pellegrini a Berlino), sulle vicende della Mostra del cinema al suo nascere (nelle cronache dell'esigente Francesco Pasinetti) e lungo i nodali anni Sessanta (un profilo dell'ineffabile Luigi Chiarini), attraverso figure "irregolari" e debordanti (Kim Arcalli, Hugo Pratt) che testimoniano, a modo loro, la persistenza di modi di essere anticonformisti, in linea con certa vocazione "eterodossa" della città. Ve n'è ancora traccia nella Venezia "sommersa" di oggi?
EAN
9788885455153
Data pubblicazione
2019 09 03
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
135
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