Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Monja Parmigiani, dopo il romanzo d’esordio "Madre" (2018), torna ad affrontare il tema della maternità con una silloge di poesie. Sono componimenti intimi, liriche da meditare nel silenzio del cuore. Accompagnano questi versi liberi alcuni disegni della figlia dell’autrice, a volte accostati a parole fortemente evocative. È il modo con cui Monja vuole prendere per mano il lettore per accompagnarlo in un mondo di innocenza e nuova consapevolezza in cui il dialogo madre/figlia è declinato in un nuovo paradigma creativo.
Monja Parmigiani, dopo il romanzo d’esordio "Madre" (2018), torna ad affrontare il tema della maternità con una silloge di poesie. Sono componimenti intimi, liriche da meditare nel silenzio del cuore. Accompagnano questi versi liberi alcuni disegni della figlia dell’autrice, a volte accostati a parole fortemente evocative. È il modo con cui Monja vuole prendere per mano il lettore per accompagnarlo in un mondo di innocenza e nuova consapevolezza in cui il dialogo madre/figlia è declinato in un nuovo paradigma creativo.
Può funzionare bene per genitori ed educatori, con un tono illustrato.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.