Frutto di un corso sperimentale di formazione approvato dal Mic, dedicato al valore della lettura e all’importanza della lingua e della letteratura nella riscoperta dei territori, questo libro è più cose insieme: saggio, diario, biografia storica, scritto critico e metodologico, di orientamento e supporto nello svolgimento di specifiche attività di natura pubblica, suggerendosi per le stesse innovativi strumenti di elaborazione dai risvolti teorico-pratici. Con esso l’autore spiega agevolmente come è possibile legare un adeguato portato storico, letterario ed artistico al tema cruciale dei viaggi e del turismo, ridisegnando il ruolo delle comunità nella gestione e trasmissione delle eredità culturali, secondo il modello sancito dalla Convenzione di Faro. Il campo di applicazione scelto, esemplificativo delle argomentazioni sostenute nel testo, riguarda la straordinaria figura del Principe Carlo Gesualdo (1566-1613), cui si forniscono nuovi e rilevanti apporti conoscitivi: un ritratto tanto inedito quanto sorprendente che fa del celebre personaggio un modello chiave per la comprensione del rapporto esistente tra cittadinanza, patrimonio culturale e ragioni di convivenza universale.
EAN
9788885498976
Data pubblicazione
2025 01 01
Lingua
ita
Pagine
162
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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Un viaggio chiamato Gesualdo. Eredità culturali, città letterarie e un nuovo bisogno primario dell'umanità—