Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«La dannata è una femmina! E come si sa, l’esser femmina è già di per sé espressione del male. Ella nasconde la sua orripilante natura di arpia camuffandola dietro un viso aggraziato ed è noto che le donne di bell'aspetto hanno stretto patti con Belzebù». Chiamatele streghe, fate, incantatrici, fattucchiere, ammaliatrici. Prendete in prestito Athena, le civette, le vittime dei roghi degli inquisitori, Morgana o addirittura Lilith... sempre di streghe si tratta. Sempre di donne pericolose.
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