Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
I sette peccati capitali, secondo l’autrice, sono tutti da biasimare ma ancor prima da comprendere poiché – volenti o nolenti – li commettiamo ogni giorno, a volte inconsapevoli, a volte senza l’‘in’ ma altresì senza ritegno alcuno. I suoi personaggi fantastici – leggendari o buffi che siano – pagano il prezzo di una propensione allo sbaglio che è totalmente umana. Sette storie, una per ogni peccato. Una sintassi disinvolta di estrazione tipicamente fiabesca completa un quadro di mirabilia da immaginare, lasciandosi andare a proiezioni mentali che hanno un sapore fortemente fanciullesco.
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