Quando si scrive su Grazia Deledda si devono considerare le grandi particolarità biografiche, storiche e letterarie, che la fecero diventare una celebre scrittrice. Nacque a Nuoro nel 1871, morì nel 1936 a Roma. La famiglia della Deledda era di condizioni agiate e, come esigevano i costumi dell'epoca, Grazia poté andare a scuola fino alla quarta elementare. Proseguì la sua formazione culturale grazie a lezioni private e spinta da un'inesauribile sete di conoscenza, accrescendo la sua cultura da autodidatta attraverso le letture dei grandi romanzieri europei, in particolare quelli russi. L'attività letteraria della Deledda iniziò molto precocemente: i primi racconti, 'Sangue Sardo' e 'Remigia Helder', comparvero sulla rivista 'L'ultima moda' nel 1888. Negli anni successivi iniziò a scrivere i primi romanzi, tra cui 'La via del male', accolto con favore da critici e letterati italiani. Agli inizi del Novecento la Deledda sposò Palmiro Madesani e si trasferì nella capitale, dove scrisse i propri romanzi più famosi, tra i quali 'Elias Portolu', 'L'edera', 'Colombi e sparvieri' e 'Canne al vento', che la consacrarono in Italia e all'estero... (Dalla Prefazione di Alberto Iapichino)
EAN
9788885568044
Data pubblicazione
2018 11 28
Lingua
ita
Pagine
48
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
147
Larghezza (mm)
214
Spessore (mm)
3
Peso (gr)
60
Come si presenta questo libro
Gioco, attività e coinvolgimento immediato
Il libro è pensato per essere usato attivamente: non solo da leggere, ma da fare, esplorare o completare, spesso anche insieme a un adulto.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e bambini piccoli, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
Ideale per
Ideale per bambini e adulti che li accompagnano
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.