Marina Cvetaeva: ma non è forse anche l'amore un sogno?

Autore/i: Maria Grazia Ferraris

Editore: Macabor

Collana: Noisette

Il breve saggio di Maria Grazia Ferraris si sofferma sull’opera vasta e complessa di Marina Cvetaeva (1891-1942), una delle più grandi poetesse russe del Novecento. Sullo sfondo gli anni della rivoluzione russa e dell’esodo dei moltissimi intellettuali verso la Germania e la Francia; anni durissimi soprattutto per la Cvetaeva dalla personalità orgogliosa e tagliente che, ritornata poi in Russia, priva di aiuti e di speranze, morì suicida. Nel saggio si riflette sul grande tema dell’amore che la caratterizza in modo originale, coinvolgente, anticonformista e drammatico, ma anche sul teatro che fu l’interesse dei suoi anni giovanili.

EAN

9788885582323

Data pubblicazione

2018 01 10

Lingua

ita

Pagine

104

Tipologia

Libro in brossura

Come si presenta questo libro

Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto

Il breve saggio di Maria Grazia Ferraris si sofferma sull’opera vasta e complessa di Marina Cvetaeva (1891-1942), una delle più grandi poetesse russe del Novecento. Sullo sfondo gli anni della rivoluzione russa e dell’esodo dei moltissimi intellettuali verso la Germania e la Francia; anni durissimi soprattutto per la Cvetaeva dalla personalità orgogliosa e tagliente che, ritornata poi in Russia, priva di aiuti e di speranze, morì suicida. Nel saggio si riflette sul grande tema dell’amore che la caratterizza in modo originale, coinvolgente, anticonformista e drammatico, ma anche sul teatro che fu l’interesse dei suoi anni giovanili.

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Il breve saggio di Maria Grazia Ferraris si sofferma sull’opera vasta e complessa di Marina Cvetaeva (1891-1942), una delle più grandi poetesse russe del Novecento. Sullo sfondo gli anni della rivoluzione russa e dell’esodo dei moltissimi intellettuali verso la Germania e la Francia; anni durissimi soprattutto per la Cvetaeva dalla personalità orgogliosa e tagliente che, ritornata poi in Russia, priva di aiuti e di speranze, morì suicida. Nel saggio si riflette sul grande tema dell’amore che la caratterizza in modo originale, coinvolgente, anticonformista e drammatico, ma anche sul teatro che fu l’interesse dei suoi anni giovanili.

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