Una storia da seguire con facilità
«Bonifacio Vincenzi si cimenta in questo nuovo lavoro letterario con la pubblicazione della silloge "La vita della parola", un piccolo canzoniere sulla pienezza del verbo, alla ricerca dell’Essere, in una società, assente, che recita, decanta e insegue i “bagliori”, le “illusioni”, come valori, come dispersione, invece, di crescita. L’universo, infatti, che si dispiega in questo testo è quello del dissidio tra l’apparire e il vivere, il blaterare e il parlare, il virtuale e il reale, come voragine generazionale, come ossimoro incolmabile.» (dalla prefazione di Rocco Salerno)
«Bonifacio Vincenzi si cimenta in questo nuovo lavoro letterario con la pubblicazione della silloge "La vita della parola", un piccolo canzoniere sulla pienezza del verbo, alla ricerca dell’Essere, in una società, assente, che recita, decanta e insegue i “bagliori”, le “illusioni”, come valori, come dispersione, invece, di crescita. L’universo, infatti, che si dispiega in questo testo è quello del dissidio tra l’apparire e il vivere, il blaterare e il parlare, il virtuale e il reale, come voragine generazionale, come ossimoro incolmabile.» (dalla prefazione di Rocco Salerno)
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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