Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Cominciamo l’intervista?” - domandò Francesco de Sanctis, detergendosi con il tovagliolino di pizzo le briciole di babà rimaste tra i grandi baffi grigi. “Cominciamo.” “Mi spieghi, per favore, perché ha scritto quel che ha scritto. Non so come definirlo: un romanzo, un saggio, una stravaganza edonistica, un pastiche filosofico-letterario. Cosa diavolo ha scritto? E perché?” “L’ho scritto soprattutto per non annoiarmi.” “Annoiarsi?” “Vede, se lo scrittore avesse qualcosa di interessante da fare, non rimarrebbe in casa a scrivere. Farebbe piuttosto un viaggio con la giovane amante.”
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