Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Ho sempre amato vergare qualche foglio di carta con impressioni, sensazioni, riflessioni, solipsismi, poesie, racconti. Molti fogli sono stati stracciati con impeto distruttivo giovanile, qualcuno si è salvato ed è rimasto come traccia storica delle mie vicissitudini. La tentazione di creare un libro mi ha sempre sedotta con la forza dell’ambizione, ma un intimo riserbo e un’anima schiva mi hanno sempre frenata. Ora, il disincanto e la forza dell’età matura mi hanno dato il coraggio di osare. Incroci d’archi è quindi il mio primo tributo a me stessa, come sfida proverbiale alla mia anima schiva.
Ho sempre amato vergare qualche foglio di carta con impressioni, sensazioni, riflessioni, solipsismi, poesie, racconti. Molti fogli sono stati stracciati con impeto distruttivo giovanile, qualcuno si è salvato ed è rimasto come traccia storica delle mie vicissitudini. La tentazione di creare un libro mi ha sempre sedotta con la forza dell’ambizione, ma un intimo riserbo e un’anima schiva mi hanno sempre frenata. Ora, il disincanto e la forza dell’età matura mi hanno dato il coraggio di osare. Incroci d’archi è quindi il mio primo tributo a me stessa, come sfida proverbiale alla mia anima schiva.
, con un tono emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.