A partire da un'interpretazione eterodossa dell'evoluzionismo, P. Alsberg avanza nel 1922 un'originale proposta che, per quanto spesso fraintesa e misconosciuta, risulta cruciale per il pensiero antropologico tedesco: la differenza tra esseri umani e animali è per Alsberg di tipo essenziale e non di grado, poiché la loro evoluzione poggia su due principi diversi, anzi opposti. Se l'animale perfeziona il corpo, secondo il principio dell'adattamento, l'essere umano al contrario se ne libera grazie all'utilizzo di strumenti esosomatici (tra i quali rientrano anche la parola e i concetti), secondo il principio della disattivazione del corpo. L'essere umano non è affatto un essere originariamente carente e la conformazione del suo corpo è invece, di volta in volta, il risultato di un graduale processo di disattivazione. L'opera fornisce così una spiegazione bio-culturale dell'ominazione in cui la natura umana si rivela essenzialmente tecnica, al di qua dell'opposizione classica tra natura e cultura. L'edizione proposta è la seconda, pubblicata nel 1937 in una versione ridotta dall'autore stesso, a vantaggio di una maggiore coerenza speculativa e di una più incisiva formulazione di tesi.
EAN
9788885716780
Data pubblicazione
2020 03 18
Lingua
ita
Pagine
319
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
214
Larghezza (mm)
154
Spessore (mm)
27
Peso (gr)
360
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