Una storia da seguire con facilità
Una donna. Con quella D maiuscola che lei stessa finge di voler far passare sotto silenzio, ma che svetta in ogni pagina con la discrezione di un obelisco nel deserto. Fintamente scanzonata, Irene Malfatti riesce per un istante a ingannare il lettore convincendolo di aver appena sfogliato pagine che, secondo sua stessa ammissione, sono state scritte “per cazzeggio, sfogo, evasione”. Ma immancabilmente, quando meno ce lo aspettiamo, la consapevolezza di aver appena letto brandelli di vita grondanti di passione ci colpisce con la delicatezza di un treno merci a tutta velocità.
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