Nelle omelie di mons. Bello si trovano costantemente presenti ed intrecciati due elementi: l’istruzione dottrinale e la parenesi. Ciò si evince in modo particolare dalle omelie del Giovedì Santo. Esse costituiscono un corpus autonomo per diversi motivi. In primo luogo sono preparate per un medesimo scopo, quello appunto della celebrazione della Messa Crismale, nella quale mons. Bello ha sempre visto l’epifania della Chiesa locale. Lì è presente tutto il popolo di Dio nelle sue varie componenti: laici, religiosi e religiose, presbiteri. Tali omelie venivano redatte da mons. Bello nella notte tra il Mercoledì e il Giovedì Santo, così come egli confida nella omelia del 1990, e si presentano curate nella elaborazione perché meditate a lungo e non improvvisate. È da sottolineare — e lo fa ancora il Vescovo in una sua confidenza durante un’altra omelia — che queste omelie rispondono ad una particolare necessità: verificare il cammino e la tensione spirituale della comunità ecclesiale. Esse si caratterizzano, per certi versi, come un grande esame di coscienza e di verifica del cammino percorso dalla Chiesa locale nell’anno pastorale in corso, compiuto per bocca del suo Pastore.
EAN
9788885733022
Data pubblicazione
1994 01 01
Lingua
ita
Pagine
406
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
155
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
745
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