Gli errori della modernità e post-modernità hanno corrotto la filosofia politica (virtù di prudenza applicata alla Società civile) in partitica o parlamentarismo (vizio della "clepto-crazia" degli "onorevoli" a detrimento del bene comune). La vera politìa è invece il governo del popolo inteso come la maggior parte dei cittadini, la sanior pars civitatis. La democrazia è una degenerazione della politìa, poiché non mira all'interesse comune, ma della massa, rendendo ingovernabile la polis. Il benessere comune temporale dello Stato è obbligato ad agire subordinatamente a quello spirituale (Dio è il primo fondamento di ogni legge morale). Lo Stato è un mezzo, una creatura, che deve aiutare le famiglie e gli individui a raggiungere il bene comune, mettere ordine alla vita e garantire la pace, che è la tranquillità dell'ordine. Quando si nega questo principio ecco la "politica moderna", ossia il naturalismo politico, ecco il caos. Il disordine invade l'individuo, le famiglie, la Società, lo Stato. La politica moderna va combattuta, ma con i giusti mezzi, ovvero la metafisica e la filosofia politica tradizionale, senza i quali la società civile è snaturata e conduce al disastro generale.
EAN
9788885742109
Data pubblicazione
2018 10 15
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
165
Larghezza (mm)
120
Peso (gr)
300
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.