Novello Charles Dickens, Mahmoud Suboh affronta non lo “Spirito del Natale” ma qualcosa di più profondo: sé stesso. Confronto che, inevitabilmente, investe anche il lettore e il suo “io” (ed è ciò che Suboh vuole). L’Autore crea un dialogo “faccia a faccia” o, meglio, “corpo a corpo”, con le due essenze che guidano l’Essere Umano: il bene e il male, l’anima e il diavolo. Tra un bicchier di vino e una polpetta (“chapeau”!) Mahmoud Suboh si interroga (e ci interroga) sul Supremo, su Dio, su quello che Egli rappresenta, su quello che Egli vuole da noi. I toni non sono mai sopra le righe, le parole sono semplici eppure essenziali, chiare, dirette; ed è qui che emerge la bravura dell’Autore: niente terze persone, niente “alter ego”, solo lui (e noi) vs. lui (e noi). E direi che sia più che sufficiente. Il tema della follia, della pazzia, ritorna anche in questo “corto”. I toni sono, come sempre, lievi, leggeri, ma il messaggio ultimo è (al solito) profondo. Nel comune sentire il pazzo, il folle, è un “diverso” dal (presunto) normale, uno da tenere lontano, circondato da muri e cancelli.
EAN
9788885751590
Data pubblicazione
2018 04 28
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro in brossura
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