Una storia da seguire con facilità
Il whisky è la bevanda per eccellenza al bar di Jean Ray, lo sanno bene i protagonisti di questa raccolta di racconti scritti con «lacrime, sangue e zolfo». E whisky, appunto, che sa essere il veicolo migliore per mettere in dubbio le leggi della realtà, l’amico e confidente a cui accompagnarsi per narrare le storie più nere, macabre, diaboliche e grottesche. Qui Ray mette in scena un’umanità della più varia, immancabilmente alle prese con il soprannaturale, con l’irrazionale, con la tentazione e con il crimine. Con l’orrore che emerge all’improvviso, inspiegabile, nella vita di tutti i giorni.
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