Un libro che invita a partecipare
L'idea di scrivere "Fullball" nasce dal proposito di pescare, un po' a caso, nel flusso del tempo per ritrovare volti, immagini ed emozioni da preservare dalla polvere dell'oblio. Il tentativo è quello di provare a fermare frammenti di vite così normali da sembrare straordinarie. "Fullball" è il modo in cui mia madre chiamava il calcio, ma anche una parola capace di evocare un mondo che ormai non esiste più fatto di partite memorabili, bar dove si discuteva di calcio e politica e portieri con tre sole dita nella mano destra. Prefazione di Paolo Solier.
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Può funzionare bene per bambini piccoli e genitori ed educatori, con un tono illustrato e emotivo e un approccio facile.
Funziona bene in contesti in cui si cerca coinvolgimento immediato, facilità d’uso e possibilità di fare insieme qualcosa di concreto.