Una storia da seguire con facilità
“Madre, conservami le parole dentro la tasca sacra dove hai sempre un testo vuoto per spiegare le cose che come noi non hanno metro. Madre, contienimi la paura di non sapermi davvero guardare indietro mentre tu piangi ed io non so come farti andare avanti. Sono sempre io la stessa bambina con il viso felice nascosto dal tuo velo. Non so perché per sopravvivere ho imparato tutta sola ad amare la rima che più presto ci avvicina a quella nostra primissima idea di cielo”.
“Madre, conservami le parole dentro la tasca sacra dove hai sempre un testo vuoto per spiegare le cose che come noi non hanno metro. Madre, contienimi la paura di non sapermi davvero guardare indietro mentre tu piangi ed io non so come farti andare avanti. Sono sempre io la stessa bambina con il viso felice nascosto dal tuo velo. Non so perché per sopravvivere ho imparato tutta sola ad amare la rima che più presto ci avvicina a quella nostra primissima idea di cielo”.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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