Una lettura da vivere pagina dopo pagina
4 marzo 1947, ore 7.41. Nel poligono militare alle porte di Torino tre uomini vengono fucilati per avere commesso un crimine orrendo. La Guerra è finita da poco. La Giustizia, per l'ultima volta nella storia italiana, ricorre alla pena di morte. Un anno e mezzo prima, in una cascina a Villarbasse, a 20 chilometri da Torino, i tre uomini hanno massacrato dieci persone a colpi di bastone. Il processo è rapido, la sentenza irrevocabile: fucilazione. Pochi mesi più tardi, in dicembre, il Parlamento italiano abolisce la pena di morte introdotta nel 1926 da Benito Mussolini.
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