Un libro orientato ad applicazione e metodo
Il libro ricostruisce, passo dopo passo, la vita di Tommaso Besozzi. Nell'Italia del 1945 è uno dei tanti giornalisti a caccia di lavoro. Vigevanese, a quarantadue anni ha già una lunga carriera dietro le spalle. All'"Europeo" sarà, dal '45 al '54, una firma di spicco. Definito da Oreste Del Buono "il più grande giornalista italiano del dopoguerra", rivoluzionerà lo stile del cronista con una scrittura accurata e attenta ai particolari meno appariscenti. Sempre più impigliato in una disastrosa insicurezza esistenziale, mai a troppo agio con gli altri e con se stesso, muore suicida nel 1964.
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