Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il libro vuole essere un atto d'amore, di affetto e di nostalgia resa da chi, adolescente, assistette nella notte del 16 ottobre 1943, al rastrellamento da parte dei nazisti dei propri ex compagni di liceo. Lo sgomento e la paura dell'autore furono ben presto sostituiti da una serie di interrogativi senza risposta e da un senso di vuoto, accresciuto dal fatto che nessun giornale, nessuna istituzione protestò per quello scempio. Il libro nasce proprio da quella omertà collettiva e si propone di essere uno stimolo per cercare risposte meno parziali in merito ad una materia tanto scottante e complessa.
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