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Concluso nel 1949, ma rimasto inedito fino al 1978, Un regicidio è l'opera prima di Alain Robbe-Grillet. Il romanzo è incentrato sulla figura di Boris, un personaggio scisso in cui convivono e s'intrecciano due mondi narrativi in apparenza incomunicabili: l'assassinio assurdo del sovrano di un innominato Paese e l'evocazione di un onirico Eden prenatale, un'isola separata dal mondo, irraggiungibile, gravata da un clima asfissiante che consente appena la sopravvivenza dei suoi abitanti.
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