La pedagogia vive una condizione di marginalizzazione. La figura e il ruolo del pedagogista non sono adeguatamente riconosciuti. Un albo dei pedagogisti non c'è. A partire da queste considerazioni, il volume vuole essere la testimonianza di un percorso di pensiero e professionale che considera la pedagogia la cultura tra le culture (Fornaca), vuole essere un urlo di fronte alle trasformazioni sociali e culturali che s'improntano sempre più alla malattia, vuole evidenziare l'urgenza di ripristinare il principio dell'Educazione nel sociale e nella vita. Il testo raccoglie riflessioni sulla pedagogia che non c'è o che non si vuole. È necessario rivitalizzare un'immensa e poliedrica opera pedagogica attraverso l'alleanza delle comunità scientifiche e un'autentica coralità educativa per tornare a credere nell'utopia pedagogica e nella realizzazione del principio della speranza (Goussot). I numerosi riferimenti al pensiero di sociologi, filosofi, pedagogisti e ricercatori, evidenziano il carattere formativo multidimensionale dei pedagogisti, che ad oggi, purtroppo, (R. Fornaca). È in crisi anche la Pedagogia? Non importa, ogni crisi è foriera di cambiamento, come scriveva A. Einstein.
EAN
9788886688666
Data pubblicazione
2017 01 01
Lingua
ita
Pagine
155
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
350
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PedagogicaMente parlando. La pedagogia che «non» c’è—