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Ambientato come il suo primo romanzo, Salimmo alle meteore, sulla costa del lago Maggiore ai confini della Svizzera, anche Le mani azzurre attinge ai ricordi dell'autrice. Si discosta però dall'autobiografia dando rilievo soprattutto a quella che diventa la protagonista del racconto, una donna semplice dalla vita priva di avvenimenti di rilievo che assume la grandezza di una quieta tragedia quando si ammala di Alzheimer. Generosa e indaffarata prima della malattia, Liliana/Liana sembrerà a chi l'ha conosciuta sia morta con la stessa fretta con cui correva dal suo laboratorio di sartoria alle case di quelli di cui si prendeva cura.
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