Il fatto è che i film di Nanni Moretti non cercano la perfezione, non puntano al sublime, volano bassi, si sporcano le mani con temi che riguardano non la storia ma l'attualità, e Battiato funziona meglio di Stockhausen, Jovanotti meglio di Nono, Einaudi meglio di Satie. È la storia ridotta in trentaduesimo di cui parla il professore della scuola Marilyn Monroe" in Bianca, è la storia di Gino Paoli, il cielo ridotto in una stanza, quella di un bordello, un'armonica che sembra un organo: e poi parlano di educazione musicale! Ed è anche il mare dello "scalo a Grado", l'amore impacciato e imbarazzante, l'improbabile meta turistica di fine Novecento, l'intellettualismo tardo-Dada di Battiato. E non è neppure questo solamente. Il fatto è che nell'utilizzo delle canzoni nei film di Nanni Moretti c'è anche un'intenzione vagamente ironica, se non derisoria. Quelle canzoni sono importanti e allo stesso tempo ci fanno un po' ridere, mostrano tutta la loro piccolezza. Ci rendiamo conto, in fondo, di vivere una piccola farsa, una piccola farsa italiana dove tutto può finire in burla, come mostra a volte la grande letteratura." (dall'introduzione)
EAN
9788886784818
Data pubblicazione
2012 05 30
Lingua
ita
Pagine
124
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
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