Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La particolarità di questo libro è quella di prendere in considerazione non l'intera biografia o l'intera produzione della Plath, ma i suoi ultimi quaranta giorni, quello stretto arco di tempo racchiuso tra il 1 gennaio e 1'11 febbraio del 1963, giorno in cui si suicidò a Londra, nella casa di Fitzroy Road, che un tempo fu dimora di Yeats. In questo ultimo periodo della sua vita la poesia fu più che respiro vitale, lì urlò l'impotente disperazione, e compose il dolore, lo asservì, ma il fisico fiaccato e la mente molto indebolita finirono col cedere alla suggestione della morte, forse unica vera compagna della sua breve vita.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono rapido e narrativo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.